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19 diciembre

lettera per Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
 
Per quest'anno ho deciso di scriverti la lettera con la lista dei regali che desidero ricevere. E, so che probabilmente tu stesso ti stupirai di ricere una lettera da me dopo così tanti anni di assenza ma, se ho deciso di farlo, è perchè c'è un motivo veramente importante, e per il quale ho proprio bisogno del tuo intervento.
Delle tue magiche capacità.
 
Quest'anno vorrei tanto che tu mi riportassi Chiara, ma anche senza che te lo dica, lo sappiamo entrambi che regalo desidero, e mi rendo conto che, comporterà, per te e per le tue povere renne, un carico di lavoro extra e un gran bel dispendio di energie. Però ti chiedo uno sforzo, in fondo Natale viene una volta l'anno, no ?.
Per te sarebbe sicuramente più facile portarmi la playstation o la xbox360 con tanto di giochi e joysticks oppure un bel maglione lanoso come quelli che piacciono a me, oppure che ne so un lettore dvd, un libro, un cd o un pupazzetto colorato, ma probabilmente li apprezzerei molto meno.
Ti prego Babbo, cerca di farmi felice per questo Natale, visto che quest'anno sono tanto davvero buono.
Certo ogni tanto ho litigato con i miei amici e con Mamma e Papà, però capita a tutti e poi abbiamo fatto sempre pace.
A scuola mi sono sempre impegnato tanto e ho cercato di fare amicizia con tutti i bambini perchè è brutto escludere gli altri bambini perchè sono diversi, anzi ho scoperto tante cose nuove su di loro.
Questo regalo mi piace davvero tanto, purtroppo non lo puoi trovare al Bennet e neanche in Giocoleria però, io ci tengo davvero tanto a riceverlo.
Oltre ad essere molto simpatico, il mio regalo, è anche molto utile, ma, la cosa più importante è che mi manca davvero da matti ed è tante notti che sogno di poterlo stringere forte forte a me per farmi le coccole.
Purtroppo di copie nei negozi non ne ho viste molte e quindi so che per te non sarà molto facile però tu sei Babbo Natale e queste cose io so che le puoi fare.
La mia speranza è che tu possa insieme ai tuoi piccoli aiutanti soddisfare il mio desiderio e ti prometto che non ti darò più fastidio per tanto tempo.
 
Ricordati che ti lascio sul tavolo dei biscotti con un bicchierone di latte, e anche del fieno per le tue renne che saranno parecchio stanche dopo tutte quelle ore di lavoro.
Ti voglio bene Babbo.
 
Buon Natale anche a te
Bacio
Paolo
 



15 diciembre

Il peso delle parole

L'ho capito solo adesso. Prima probabilmente mi rifiutavo di capirlo che a volte sono i tuoi stessi pregi che ti ritorcono contro.
Mi sembrava impossibile e anche priva di senso come cosa. Come può un tuo pregio esserti dannoso?
Ed invece è così.
Va che da piccolino, a scuola i maestri ti dicono: "bravo paolo, hai un ottimo intuito" o qualcosa di molto simile, ed io con la mia pesante cartella da scolaro ascoltavo senza capire.
Ascoltavo stupito e anche stupido perchè se non l'avessi saputo sarebbe stato meglio, se non avessi ascoltato, non avrei sorriso per quello che a me sembrava un complimento ed invece era una condanna.Una spada di damocle...Ma uno cosa può saperne?;
Va che tu inizi a sfruttare quella che pensi sia una dote.
A scuola stessa, la usi e ti dicono che non studi e ti basi soltanto il tuo intuito, e anche quando raramente lo fai ti fanno pesare questo pregio.
Va che ti capita sempre più di capire i regali prima che te li facciano, va che sai già che sorpresa aspettarti sotto l'albero per natale e per il compleanno.
Ti rovini la festa senza nemmeno bisogno di rovistare nell'armadio dei genitori per scoprire il regalo..e così devi anche saperti invetare l'espressione di stupore e, cominci presto a recitare.
Va che allora ti penti di questa tua dote ma che ormai fa troppo parte di te perchè tu possa controllarla e anche quando tu abbia deciso di "disattivarla" quella va per i fatti suoi e ti porta dove non dovrebbe portarti, dove non vorresti essere. O forse vorresti esserci perchè ti piace farti male da solo, piuttosto che tornare a casa e soffocarti nel tuo piumone.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
05 diciembre

citazioni

È sempre stato difficile per me unirmi agli altri cavalieri di Atena, amici che hanno affrontato insieme il destino. Io avrei dovuto esserne parte, ma non ci sono riuscito, dentro di me sapevo di esserti appartenuto un giorno! Non sono mai stato veramente parte dei cavalieri di Atena, per il ricordo di essere appartenuto alle Forze Oscure ed a te, Arles!
 
 
 
Cavalieri dello Zodiaco
18 octubre

radio...

A.A.A. cercasi pezzo della mia autoradio, causa smarrimento
Andare in auto senza radio è di una piattezza incredibile specialmente per me, per me che ormai passo più tempo da solo che in compagnia, per me che adoro piangermi addosso con canzoni che sono dei mattoni e delle lunghe ballate romantiche, per me che non ho altro da fare.
 
Se lo trovate contattatemi...vi prego..
 
ps. non è un grido d'aiuto
07 octubre

oroscopo Martedì 7 Ottobre 2008

 Siete intellettualmente vivaci e frenetici.
 i muscoli stentano a seguirvi.
 Sarete più intuitivi che organizzati,
 procura qualche problema un partner
 insensibile al vostro tratto elegante.
 
 AMORE: tenerezza nn compresa.
 LAVORO: sono previsti guadagni.
 BENESSERE: sarete piuttosto pigri.
 
 
Com'è che gli oroscopi ci prendono sempre????!!!
 
27 septiembre

I cento passi

 
 
 
Peppino Impastato: Sei andato a scuola, sai contare?
Giovanni Impastato: Come contare?
Peppino Impastato: «Come contare», uno, due, tre, quattro. Sai contare?
Giovanni Impastato: Sì, so contare.
Peppino Impastato: E sai camminare?
Giovanni Impastato: So camminà.
Peppino Impastato: E contare e camminare, insieme, lo sai fare?
Giovanni Impastato: Sì, penso di sì...
Peppino Impastato: Allora forza. Conta e cammina. Dai.
 Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto..
Giovanni Impastato: Dove stiamo andando?
Peppino Impastato: Forza, conta e cammina! [...] ottantanove, novanta, novantuno, novantadue,
Giovanni Impastato: Peppino...
Peppino Impastato: Novantatré, novantaquattro, novantacinque, novantasei, novantasette, novantotto, novantanove e cento! Lo sai chi c'abita qua?
Giovanni Impastato: Ammuninne
Peppino Impastato:  Ah, u'zu Tanu c'abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi! Vivi nella stessa strada, prendi il caffè nello stesso bar, alla fine ti sembrano come te!
 
 
"I Cento passi" film di Marco Tullio Giordana
 
 
 
21 septiembre

confessioni di una mente pericolosa

 
 
"ho paura del domani, ma non è che l'oggi mi tranquillizzi, sinceramente...."
20 septiembre

pulce, rospo..

Sai quando si dice che ti hanno messo la pulce nell'orecchio???
Ho fatto fatica a capire cosa volesse dire di preciso, certo, intuitivamente si capisce che è qualcosa che ti da fastidio e ti ronza in testa, però, un conto è la pratica e un altro la teoria.
Va così...ti dicono una cosa per sms, o con msn(segno dei tempi che passano, una volta avremmo detto "con una lettera"), per fare un esempio : "ti devo parlare" o qualcosa di simile.
Una frase vaga, imprecisa e poco utile a capire, ma che, al tempo stesso, racchiude al suo interno una miriade di possibili significati.
Una frase che preannuncia un discorso che ti devono fare piu precisamente a voce vista la sua importanza.
Inizialmente non dai molto peso alla situazione ma, man mano che passano i minuti il ronzio si fa più insistente diventando insopportabile.
Ti prude, cerchi di grattarti e scacciarlo dalla tua testa ma, ormai è lì e difficilmente se ne andrà finchè tutto non sarà piu chiaro.
 
Non puoi fare altro che trovarti spiazzato, come gli argini di un fiume in piena e, non ti resta che sperare che l'inondazione porti solo benefici, sostanze nutritive, rendendo il terreno fertile...un pò come ci insegnavano alle elementari quando ci parlavano del Nilo e degli Egizi..
 
Cerchi di convicere te stesso che tanto stai facendo solo pensieri negativi e che a poco serva pensare a qualcosa prima che se ne parli faccia a faccia, come dire "inutile fasciarsi la testa prima di rompersela".
Sei li che aspetti, mentre il nervosismo sale, e tu ti inizi a porre domande, quesiti...tanti dubbi si insinuano nella tua mente, troppi, a volte esagerati, speri.
E non puoi fare altro che aspettare, aspettare che il famoso rospo venga sputato, spedito verso te, non ti resta che aspettare, pregando che tu siano solo tue fantasie e sperare che  il rospo si trasformi in un principe come nelle migliori fiabe, anche se, ne sono sicuro, la maggior parte delle volte non è cosi...
 
01 agosto

Io si,Io vengo dalla Luna

Grazie a qualcuno che non leggerà questo blog, ma che è mesi o forse anni che mi dice di ascoltare Caparezza, e finalmente mi sono deciso a farlo (con gradualità)
Buon viaggio...
 
 
Io non sono nero,
io non sono bianco,
 io non sono attivo,
 io non sono stanco,
io non provengo da nazione alcuna,
 io si,
io vengo dalla luna.
Io non sono sano,
io non sono pazzo,
 io non sono vero,
 io non sono falso,
 io non ti porto jella ne fortuna,
 io si,
 ti porto sulla luna,
io vengo dalla luna...
 
Quanto sono schierato...quale errore...
30 julio

USA

Se mi chiedi quanti mesi sono io non ti rispondo subito.
Ci devo pensare prima, devo fare la conta del tempo trascorso.
Se mi chiedi quanti mesi sono che esco con te io non li so.
Se mi chiedi se mi chiedi di spiegare quello che provo per una persona non lo so.
Se mi chiedi perchè sono così odioso a volte, non lo so.
So che ormai è parecchi mesi che ci vediamo ed ora, per la prima volta per un pò di tempo non ti vedrò..
Forse è una prova del nove, forse è soltanto che sei andata in vacanza, e che dopo tanti mesi era giusto dedicarti un pezzo del mio blog..
forse è il caso di augurarti di divertirti e di dirti che il fiume di messaggi quotidiani che mi mandi, un pò mi mancheranno..
 
 
 
è cosi importante sapere quanti mesi sono???
11 julio

11/07/2008

Strano a dirsi e ancor più a farsi, figuriamoci a realizzarsi.
Chi l'avrebbe mai detto??
Stamattina ho preso dalla biblioteca uno di quei libri di cui puoi appropiarti senza dire nulla nessuno e portarli via con te. Come dire, che ti prendi un pensiero e senza dire niente a nessuno e lo prendi con te. Non è detto che debba condividere con altri, aspettare turni o quant'altro. Prendi il libro e vai...
Un libro che solo io potrei leggere.
Un libricino. 150 pagine non di più direi, "Oltre Samarcanda" di Michele Santoro..come dire:sud, giornalismo, sinistra e mafia tutto insieme in storie, storie di persone..
Mi piace molto l'idea che tu possa prenderti qualcosa e restituirla quando e se ti va..fa molto libertà, hippy e qualcosa simile...
Chissà perchè torno sempre lì..
Prendo la Vespa. Sarà per quello...
 
vespamente Paolo
 
ps. 1° uscita in Vespa..
05 julio

San Siro 04/07/2008

Di momenti così la vita ne riserva davvero pochi.Forse è proprio per quello che sono momenti così belli.
Vorrei poter portarvi anche soltanto una fetta delle emozioni che ho provato, dell'energia che percepivo sprigionata in un concerto simile.
A costo di poter sembrare retorico vi dico che nessun aggettivo può dirvi cosa si prova, no decisamente non può.
Ci sono due o tre cose che mi rimarrano impresse così tanto e che sono così belle..e sinceramente dubito durino due ore come il Ligaconcerto..e riuniscano tanta folla..
Liga=il nostro santone...
 
Art. 1001 Il rock va suonato al volume che serve...
Meglio una serata al Bar Mario che 100 al Roxy Bar...
 
Certe notti spero tornino...
 
Paolo...
 
ps.1 Magari arrivare all'età del Liga così...
ps.2 Il calcio è bello, d'accordo, ma così tanta gente unita in un'unica cosa nessuna partita potrà mostrarlo...
ps.3Assurdo... e sappiamo chi lo dice..
 
 
04 julio

caro diario..

Gestire la tensione.
Preso da un istante di pura pazzia, violenta sincerità e feroce autocritica stamattina sono stato rapito dal desiderio di confidarvi quello che è il mio peggior difetto, che definirei, con un'orribile perifrasi, come l' "incapacità della gestione emotiva".
Questa tremendo giro di parole vuole sinteticamente dire che :sono incapace di gestiore la tensione, l'agitazione che in ogni momento della giornata mi coglie.
Mi spiego meglio, per quanto possibile al sottoscritto.
Nella mia vita ho notato che tutte le volte che mi trovo di fronte a qualcosa di "nuovo", nuove persone, nuove esperienze o momenti in cui dare il meglio di  se stessi, e far vedere quanto valessi(es. esami), non riesco a fare a meno che agitarmi.
Sono convinto che un "sano" livello di agitazione o tensione non sia sbagliato, tutt'altro. E sintomo di umanità, ed è bello esseri tesi per qualcosa, si può godere maggiormente quando tutto va per il meglio...
Il problema del quale vi sto rendendo partecipi, è che la tensione che mi colpisce supera il livello consentito.
Vengo letteralmente inondato, giusto per rendere l'idea, da questa emozione, cosìcchè invece che servirmi da stimolo finisce per frenarmi letteralmente...
Non saprei proprio come superare questo problema, anzi probabilmente una soluzione non c'è, o se c'è è dentro di me....magari a scriverne qualcosa cambia...
 
Con agitazione Paolo...
22 junio

22 giugno 2008

 

Alla luce di questo devo fare qualche considerazione che ritengo fermamente obbligatoria.

Prima di tutto mi sembra assolutamente ridicolo che il mio dizionario si auto definisca "nuovo" quando ha il prezzo in lire, e risulta stampato il 14 marzo del 1991. Immagino che il termine novità in tutti questi anni (17) abbia assunto nuovi connati e significati e mi trovo, purtroppo, con delle informazioni che sono lacunose e inconsistenti perché facenti riferimento ad un periodo passato.

In secondo luogo non ho mai capito, e questo esula dal contesto del "mio" Garzanti, secondo quale logica viene scelto l'ordine dei significati dati alla parola/termine in questione, ma queste sono solo premesse, come dicevo..

Una novità è il sole di questi giorni dopo mesi di pioggia continua e, potrete anche dirmi che sia affaticante, però guardando negli occhi delle persone che mi stanno attorno mi sembra abbia ri-acceso una luce particolare(come sono retorico) e voglia di festeggiare smarrita dietro qualche nuvola."Questo senso di festa che vola e che va sopra tutta la città nella lunga estate caldissima questo senso di vita che scende e che va dentro fino all'anima nella lunga estate caldissima". Ben venga questo sole, ben venga il calore, il sudore e l'allegria di questi giorni. Ben venga!!!!

Una novità è un ambiente nuovo, con una nuova realtà da affrontare come è stato quello che abbiamo, ho, trovato in questo nuovo anno di "studio" in università, con nuovi compagni, nuove sfide(il termine problema contiene in se un senso di sconfitta che non mi piace) e molti cambiamenti..

Insomma io in quelle due o tre definizioni che il dizionario porta non mi trovo, anzi mi perdo..ne esco semplicemente più smarrito di prima.

Perchè forse la novità più intensa che sento è un'esigenza di sentirsi smarriti, persi, forse un pò cittadini del mondo e un pò al tempo stesso apolidi. Come dire "sentirsi a casa propria ovunque" e "non sentirsi figli solo di un luogo" senza essere rinchiusi in labili catalogazioni..

Perché siamo fiori della stessa carnale terra, in barba a coloro che adorano parlare di etnie, nazioni, e differenze di classi...

Sentiamoci figli della stessa terra, bagnati della stessa pioggia...e amici delle stesse api...

 

Sentitamente, concitatamente, concisamente, differentemente, riassuntivamente, simpaticamente, confusionatamente, nuovamente, cordialmente Paolo.

 

 

27 marzo

riserve n.2

Lina Salvi, Socialità, Edizioni "d'if"
 
 
Per il carnevale di quell'anno
nonostante il mio disappunto
mi calarono addosso un abito
di carta crespa. Quale maschera
più desiderata?Dame agghindate
fate con bacchette magiche
cavalieri idioti o poco valorosi?
 
La strega, la strega, si brucia
la strega! Invocano il fuoco rosso
orgoglioso; le ceneri cangianti
dei nostri involucri grotteschi
chè volassero fino al cielo.
Nella notte con la mente delirante
mi rannicchiavo nell'angolo
in fondo alla stanza.
 
Quali fossero le ragioni
per le quali, di volta in volta, il fuoco
esorcizzante dominasse la piazza, altri
ben più informati ne hanno parlato -
dell'amore superfluo
lasciato all'impeto delle fiamme.

Le riserve...n.1

 
Lina Salvi, Socialità, ed "d'if"
 
 
Il nuovo colpo di grazia lo dovevo
 alla nascita di un nuovo partito.
I miei connotati furono sfruttati
per stabilire nuove minoranze, diversità -
si parlò di federalismo, secessione, di come
saremmo stati ricacciati nelle nostre terre,
nelle nostre case; di come le stereotipate
valigie di cartone si dissolvesserò al di là
del Po, nell'inevitabile scenario di
miseria, di sporcizia delle nostre città.
 
 
 
(Non so se il formato usato sia corretto, e se sono stato preciso, però ci tenevo a scriverla.)
Chi vuole capire ci riuscirà, l'argomento non è difficile da capire...
p.s. magari fossi cosi bravo..
25 marzo

Alla casa perfetta...

Trascinato dall'onda emotiva dello studio alla casa perfetta(cinque minuti di studio, dicesi cinque,ma intensi), la casa di franco, e dopo aver letto la frasetta "alla casa perfetta si studia senza fretta", la mia perversa mente ha coniato altre bellissime rime che volevo condividere con tutti voi...
 
alla casa perfetta:
  1. si parla di puffetta
  2. c'è un drago che ti aspetta
  3. una lama che ti affetta
  4. un pulsante che resetta
  5. Paolo in lambretta
  6. Chiara e la nuova giacchetta
  7. il papo e la paghetta
  8. la mamma che ti regala una maglietta
  9. Michi e la sua vecchia carretta
  10. MIrko che ormai ha la pancetta
  11. la bonfa non si stacca mai dalla cornetta
  12. la Hope che balbetta
  13. la Maddina che sculetta
  14. una bellissima capretta
  15. Massi con la bavetta
  16. un dietetico con la barretta
  17. Franck con la Pennetta(giocatrice di tennis mi pare)
  18. Popi e la fascetta
  19. un pazzo che si fa la ceretta
  20. Pre si accende una sigaretta
  21. willy con una marionetta (che inscena una scenetta)
  22. l'assicuratore e la valigetta
  23. il vino e l'etichetta
  24. il mago e la bacchetta

Altri non me ne vengono, purtroppo gli effetti di statistica e della primavera si fanno vedere, vi chiedo sinceramente scusa in anticipo...

 

 

 

 
 
24 marzo

Auguri MIrko

Auguri a Mirko.
Anche tu entri nella sempre più numerosa banda dei ventun'enni.
Auguri a Mirko detto la garanzia.
Insomma Mirko lo conosciamo,  ed è una garanzia. Se tu sai di essere in ritardo non ti devi preoccupare, sai che Mirko lo sarà ancor di più. E nessuno noterà più di tanto il tuo di ritardo.( E, questo per uno come me non è affatto un male.) Direi che è la sua peculiarità.
Mirko l'uomo delle prime uscite in macchina, anzi in 500 (ad onor del vero bisogna citare anche la 500 di Michi, che tra le altre cose non muore mai), che fu ribattezzata MIRKO-CAR.
L'unico uomo in grado di prendere le rotonde contromano, e nei rari cari in cui le prendeva per in senso correto te le faceva fare tre o quattro volte (e ti andava bene).
L'unico con il lampeggiante in macchina per festeggiare le vittorie dei mondiali.
 
Mirko uno dei pochi portieri con una maglietta talmente brutta che ti passa la voglia di fargli gol, ma preferisci tirare addosso a lui(infatti è per questo che quelli del a.c. victoria non gli hanno segnato nell'ultima sfida).
...mirko che è riuscito a subire gol rinviando addosso a Popi.
Mirko che para solo perchè suo papà è l'allenatore e cosi hanno monopolizzato la squadra!!!
 
Mirko l'esperto di videogames.
Che quando non lo vedi arrivare probabilmente starà finendo di giocare per l'ennesima volta al street fighters e che probabilmente crede di aver inventato lui per le ore che ci ha trascorso davanti..
Che quando volevi un gioco di riffa o di raffa sapevi che comunque arrivava nel bene o nel male da casa sua..
 
Mirko che secondo me lui e popi in realtà sono la stessa persona, sono sempre assieme e la loro unione è un binomio inscindibile..
Mirko che inventa modi di dire e ti tartassa fin che riesce...
 
Siccome le cose da dire sono tante, ma non me ne vengono più, vado a mangiare...
Auguri Mirko..
 
 
 
 
 
 
 
 
 
22 marzo

polvere.

Premessa
 
Mi rendo conto che è fin troppo tempo che non scrivo nulla, e quindi in occasione della pasqua scrivo qualcosa nel mio blog, sullo slancio dell'intervento di franck, con il quale non c'è attinenza.
Ovviamente affrontare un argomento come la pasqua o la primavera appena iniziata è troppo facile, quindi per quelli mi metterò di impegno più avanti.
 
 
 
Affrontare un problema, sbatterci dentro il muso e risolverlo.Andare oltre l'ostacolo, appianare una questione..
E' questo che hanno sempre cercato di insegnarci fin dall'infanzia, quando ancora poppanti, quando andavamo con il pollicione in bocca e gli occhi abbassati a dire "mamma è successa una cosa" o quando avevamo un problema.
Ma come sempre è più facile a dirsi che a farsi. Impariamo tutt'altro.
Di fronte ad una questione la frase che viene spontanea da usare è "mettiamoci una pietra sopra la vita continua!".
Mai frase fu più inutile, abusata e inconcludente.
Metttere una pietra sopra un problema significa cercare di nasconderlo.
Un pò come nascondere la polvere sotto il tappeto e far apparire tutto pulito e luccicante. E' rassicurante non vedere più la sporcizia. Anche se in cuor nostro sappiamo che c'è, e anche se gli altri non la vedono, lei resta lì.

Le cose sono da fare in questo caso sono tre:

  1. fare una grande pulizia, pulizie pasquali, di quelle dove si inizia a pulire la mattina e si termina la sera. Assomiglia un pò a come quando a scuola arrivavamo(arriviamo) al giorno prima della verifica a dover fare la secchiata, a volte va bene a volte meno. (sono di più quelle in cui va male);
  2. man mano far pulizia e non doversi porre nemmeno lontanamente il quesito. Essere analitici, precisi, puntuali e di volta in volta eliminare il superfluo, il che mi ricorda l'essere un pò robotizzato, ma nel 2008 tutto è possibile (yes, we can);
  3. tenere la polvere lì,accomularla e farla diventare piano piano parte del paesaggio con il quale si integra e a volte si abbellisce pure..

 

Ovviamente se stiamo parlando di polvere vera e propria vi consiglio di seguire la seconda alternativa, però se parliamo di altro la mia risposta di giovane automartoriatore e tiratore di pacchi ricade sulla terza opzione....

In coclusione, buona pasqua..

 

 

 

 
 
 
 
 
 
03 febrero

21( e come mi state dicendo tutti) sei vecchio..

Avrei potuto scrivere qualcosa ieri notte(anzi stamattina presto), ma l'orario non era dei migliori e nemmeno la mia mente. Ammesso e non concesso che ora sia lucida..
Inoltre iniziare a scrivere una sorte di commento con un GRAZIE sarebbe stato banale e scontato, indi per cui è più bello farvi perdere due minuti in più per questa premessa.
 
Non dico quindi grazie.
 
Quindi, ringrazio prima di tutto chi mi ha fatto gli auguri, chi mi ha dedicato un pensiero e chi ha speso tanto tempo per fare qualcosa che fosse per me.
Ringrazio chi ha saputo leggere nei miei occhi, chi ha saputo stupirmi e chi è sempre una certezza.
Ringrazio chi ieri c'era al Pagani, chi non c'era, chi non c'è mai e con il quale mai mi arrabbierò.
Ringrazio chi ha condiviso con me belle serate, brutte serate e serate ne belle ne brutte (ah la par-condicio).
Ringrazio chi mi ieri sera mi porse un dono, chi me lo ha porso(porto?) oggi e chi non me l'ha porso. Mi bastano gli auguri per davvero non dovevate fare nulla.
Ringrazio doverosamente chi ha fatto un regalo che vale per cento compleanni(non avete visto il disegno della chiara e il vestito che indossava, forse se ne vergognerà ma è bellissimo) e soprattutto la mia faccia quando è arrivata con un quadro, un disegno (o quello che è)a casa mia.
Ringrazio le tre marie, la loro astuzia e il loro impegno, e il loro striscione che, anche se con varie difficoltà linguistico-grammaticali, mi hanno attaccato in cortile con l'aiuto di papà di Paul...
Ringrazio l'assurda compa no-gel(per le sue stranezze,per la sua eterogena formazione ed assurda perchè è assurda e basta, come direbbe papo) (perchè questo è il suo nome, almeno uno di essi)...
Ringrazio tutti anche chi non c'era per ovvi e meno ovvi motivi...
Ringrazio andre per il suo up....(per inciso l'uomo dalla mano educata eri tu, e pure il cecchino...purtroppo scarseggio in questo fondamentale...)e la sua donna che forse gli ha fatto mettere la testa a posticino...
Sperando di non aver dimenticato nessuno...faccio un foto ai vostri volti, e li conservo tutti nel mio album personale fotografico....
 
E' stato bello festeggiare con voi e spero che le nostre amicizie non si perdano mai con granelli si sabbia al vento...(un pò di poesia ci vuole)
 
V.V.B.(come dicono i giovani, però non sono sicuro, ormai....) ve voglio bene....
 
This is a very happy birthday to me....thanks a lot...felix per daver.....
 
Paolo, (Il vostro poeta)
 
ps. alla luce del sole e con atteggiamento sobrio devo riconoscere che il maglione, seppur piccolo, contribuisce ad accrescere la qualità dei capi che possiedo e che, mi rendono sempre più vintage......zi zi ciao....